Affitti brevi a Roma e la nuova destinazione A/3 (NTA 2026)
Cosa introduce la riforma 2026 sull'extralberghiero a Roma, e perché A/3 e limite delle 90 notti sono due cose diverse.
La nuova sottocategoria A/3
Le NTA 2026 introducono una sottocategoria urbanistica dedicata (destinazione A/3) per l'attività extralberghiera / affitti brevi. È un riconoscimento urbanistico della funzione ricettiva breve, con regole proprie su dove è ammessa.
I limiti principali
- negli immobili trasformati da non residenziale a residenziale non è consentito insediare l'extralberghiero;
- è previsto il divieto di cambio verso A/3 nella zona UNESCO;
- le condizioni variano per zona: la Città Storica è la più restrittiva.
A/3 e le "90 notti": non confonderle
Il limite delle 90 notti l'anno di cui si parla per gli affitti brevi nei Municipi centrali appartiene alla regolamentazione degli affitti brevi, un tema distinto dalla destinazione urbanistica A/3 introdotta dalle NTA. Sono argomenti contigui ma diversi: uno riguarda come usi l'immobile nel tempo, l'altro cosa è urbanisticamente ammesso.
Cosa significa per il tuo immobile
La risposta dipende dall'indirizzo: zona, destinazione attuale, vincoli. URBE incrocia le NTA 2026 col tuo immobile e ti dice cosa è ammesso e quale potenziale c'è.
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Cos'è la destinazione A/3?
È la nuova sottocategoria urbanistica introdotta dalle NTA 2026 per l'attività extralberghiera / affitti brevi a Roma.
Posso aprire un affitto breve ovunque a Roma?
No: ci sono limiti per zona, tra cui il divieto di cambio verso A/3 nell'area UNESCO e il divieto di extralberghiero negli immobili trasformati da non residenziale a residenziale.
Il limite di 90 notti è la stessa cosa di A/3?
No. Le 90 notti riguardano la regolamentazione degli affitti brevi; A/3 è la destinazione urbanistica delle NTA. Sono temi distinti.